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Il caffè allunga la vita?

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha stabilito una quantità “sicura” di caffeina quotidiana. La cifra equivale a 400 milligrammi al giorno. Considerato che in una classica tazzina da bar ce ne sono circa 100, ecco che il calcolo è presto fatto: 4 tazzine al massimo ogni giorno. Attenzione però che quando parliamo di caffeina dobbiamo considerare tutti gli alimenti.

La moka con il caffè è l’esempio classico, ma la caffeina si trova anche nelle barrette di cioccolato oppure nelle bibite energetiche in lattina. Si trova – ovviamente – anche nelle capsule compostabili, quelle che attraverso la macchinetta ti preparano un caffè perfetto. La Vergnano, per esempio, sta insistendo molto su questo concetto: un gusto eccezionale ed un involucro ecocompatibile.

Quello emesso dall’EFSA (European Food Safety Authority), comunque, è un dato indicativo che deve essere tarato sulla vita di ciascuna persona, anche se le donne incinte o i giovani sotto i 18 dovrebbero prestare particolarmente attenzione.

La dose consigliata per le donne in gravidanza si aggira sui 200 milligrammi: oltre quello c’è il rischio di danneggiare il feto. Per quanto riguarda invece bambini e adolescenti il suggerimento è di non superare i 3 milligrammi per ogni chilo. Insomma, si valuta la corporatura, esattamente come accade per le medicine.

Sgarrare una volta ogni tanto non è una tragedia. I rischi non sono elevatissimi, però sul lungo periodo possono esserci problemi. Il punto su cui bisogna fare maggiore attenzione è che il valore non riguarda solamente il caffè, ma tutte le fonti da cui la caffeina può derivare.

L’Italia, secondo l’analisi dell’Agenzia europea, non corre un grande rischio. Su 13 paesi presi in considerazione è al dodicesimo posto per consumo di caffeina con 5.9 kg pro capite all’anno. Siamo ben lontani dalla Finlandia che comanda con 12 chili a testa annui. Nonostante tutti sono i danesi quelli che ne abusano: ben il 33% ne assumono troppo.

In realtà il caffè non è una sostanza pericolosa. Lo diventa quando si esagera, ma questo vale per tutti gli ingredienti. La caffeina può avere anche effetti positivi, però dipende dall’organismo di ciascuno di noi. Secondo uno studio della Hardvard School of Public Health ogni persona assimila questa sostanza in modo differente. Analizzando oltre 120 mila persone, sono state individuate 8 diverse tipologie di individui che trasformano la caffeina in modo differente.

Inoltre, è emerso che chi consuma almeno metà della dose giornaliera suggerita, ha il 50% di chance in meno di subire crisi depressive negli anni futuri. Negli Stati Uniti questo è un tema molto dibattuto perché negli ultimi anni il Paese a stelle e strisce è diventato il maggiore consumatore mondiale di caffè. La spinta arriva dalla diffusione delle macchinette che ormai si trovano quasi in ogni famiglia.

BENEFICI DEL CAFFÈ

  • Apporta energie ? Bere un buon caffè ti conferisce una spinta energetica notevole.
  • Contribuisce a bruciare i grassi ? Accelera il metabolismo e questo significa anche una maggiore capacità di bruciare i grassi.
  • Permette di sopportare gli sforzi fisici ? La caffeina stimola il sistema nervoso, aumentando così i livelli di adrenalina. Non a caso, l’eccessivo uso di caffè è ritenuta una pratica dopante.
  • Previene alcune malattie ? Diversi studi scientifici dimostrano come la caffeina riduca i rischi di contrarre malattie come il Diabete Tipo 2, l’Alzheimer, la demenza senile, il morbo di Parkinson e l’Ictus.
  • Allunga la vita ? Riducendo i rischi di diverse malattie, il caffè permette un’aspettativa media di vita superiore.
  • Fonte di antiossidanti ? Contiene una grande quantità di antiossidanti.

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